mercoledì 26 novembre 2008

salentu

Mah... ormai è appurato, le partenze amplificano la mia capacità di battitore di tasti di tastiera... anche se stavolta, sulla carta almeno, non c'è paragone con quel viaggio lì, ecco che le dita iniziano fremere, non sanno resistere a tutte queste letterine nere.
Sull'onda del fremito avevo anche pensato di ribattezzare il blog, un qualcosa come "lu caru d'oriente 2.0, salentu inside" o robe del genere... la parola "oriente" sarebbe servita a comunicare la sensazione di viaggio, di nuovo... mentre "salentu" sarebbe servita a comunicare... salentu... nulla di più.

Risparmiamoci ri-battesimi pietosi... pergiunta un ri-battesimo esige una regolarità, un volume di contenuti che proprio non so se riuscirò a mantenere, quindi meglio tenere basse le aspettative del grande pubblico. Se sarà un fiume mi bagnerò, e vi inviterò a nuotare con piacere.

Mentre riempivo la valigia mi chiedevo se la stessi farcendo perché ho realmente bisogno di tutti quegli oggetti a seguito, oppure se stessi cercando di colmare lacune non materiali, colmare l'incertezza che connota l'impresa... non dovrebbe bastare la propria persona come s-oggetto sufficiente a se stesso? ... certo, siamo fatti di carne, una maglia per non sentire freddo serve sicuramente, ma forse il valigione di merda al quale dovrò insegnare a camminare e parlare italiano - tanto esagerata è la dimensione da non potersi esimere dal dimostrar una certa indipendenza e personalità - forse servirà in minima parte... magari sarebbe bastato un bel fagotto che profuma più d'avventura.

E' ora che vi lasci, guidare per 6 ore richiede una certa freschezza... mi dispiacerà lasciare a casa la macchina fotografica buona ma, dopo la pubblicità che i colleghi salentini hanno fatto di alcuni paesini della zona, preferisco mettere a rischio quella sgarrupata.
salute.

p.s. aggiungo una foto fatta dalla finestra dell'ufficio.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

"L'Italia non h mai dato grandi fatti del Pensiero, se non, guarda caso nel Sud (G. Bruno, G. Vico, T. Campanella, ...)
Ora, dove questo Pensiero depensa si spensiera, via via scendendo fino a Capo Leuca, lì comincia la Magna Grecia. A sud del Sud. La Magna Grecia è il depensamento del pensiero del Sud" (C. Bene - Sono apparso alla Madonna/1984)

Ergo, svagato ed intrepido nella movida salentina!
zi-manu

moro ha detto...

Il viaggio non finisce mai...

Anonimo ha detto...

Caru...ti capisco, io non posso scrivere tutto quello che voglio sul paese che mi ospita quindi per ora le pagine del mio blog tacciono...indovina chi sono???

cmq sappi che qui le cose vanno meglio e che se un girono dovessi seriamente sentire la mancanza della fica qui ce n'è in abbondanza (che quasi fa schifo per quanta ce n'è). Inolte contrariamente a quanto avviene in Italia se ti dai da fare (ma io non ho verificato di persona) non ci sono problemi a rimorchiare! Insomma devo solo fare lo sforzo di chiederla!!!!!!!!!!!

Hai capito chi sono???
Non lo dire mi raccomando che mi sputtani!

Viva Romulo Gallegos (tanto per intenderci)...vedi chi è e capirai chi sono...wikipedia andrà bene).

Hasta siempre (e siamo sempre più espliciti).

giò ha detto...

grazie a tutti per la rinnovata partecipazione, per l'anonimo debbo die che avevo capito l'identità alla seconda riga del suo commento :p


cmq, sono già tornato in patria, alcuni lavori di cui si ignoravano i tempi di partenza slittano un po' nel futuro, quindi la ridiscesa è posticipata di un po'... non so quanto.

cmq, la puglia è lunghissima, interminabile... ieri dopo 3 ore abbondanti dalla ripartenza, stavo tornando a casa, ero ancora in puglia e mancavano parecchi kilometri per uscirne

ora mi sono svegliato e sono distrutto, come se invece di dormire avessi fatto a lotta per diverse ore