domenica 18 novembre 2007

venerdì 16 novembre 2007

venerdì 19 ottobre 2007

è ora di incazzarsi

E' saltato fuori fresco fresco un disegno di legge... riguarda l'editoria.
Tante belle parole nel testo... si scomodano i principi della concorrenza e del pluralismo, addirittura viene nominato l'articolo 21 della costituzione... AVETE CAPITO, CAZZO? l'articolo 21... mi viene da piangere...

[...] Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure [...]

L'effetto di quella nuova legge sarebbe distruttivo nei confronti di internet, nei confronti dei blog in particolare.
Come si apre un blog?... oggi basta appicciare il computer, scegliere un sito che offra tale servizio, mettere a punto qualche stupidaggine tecnica, come ad esempio scegliere la veste grafica, e si è pronti per condividere il proprio pensiero con gli amici e con chiunque si imbatta nel vostro spazio di libertà, nel vostro diario.

Dopo l'eventuale approvazione di tale legge, oltre ai passaggi tecnici visti qua sopra, sarebbero obbligatori anche i seguenti passi, diventerebbe giusto un pelino più complicato:

1) occorrerebbe registrarsi al ROC (Registro degli operatori di comunicazione), produrre i certificati necessari e pagare un bollo, anche nel caso che il proprio blog sia senza fini di lucro.

2) dotarsi di una società editrice, forse pagare un compenso, non credo che le case editrici facciano beneficenza.

3) contattare un giornalista iscritto all'albo che si vesta da direttore responsabile per il proprio diarietto, probabilmente bisognerà pagare anche lui... dopotutto è responsabile...

Non c'è bisogno di spiegare, l'assurdità è evidente, altrettanto lo è il tentativo di censura.

In questo momento state leggendo le mie parole, condivisibili o meno, avete comunue la libertà di leggerle, mandarmi a fanculo o spegnere il computer.
Dopo l'approvazione io... ehm... lu caru intendo, non potrà più scrivere le sue vaccate, voi non avrete la possibilità di leggerle e non avrete neanche la possibilità di scrivere le vostre, sacrosante. Non si era detto che la libertà di parola è un diritto?

Di fatto questa legge cancellerebbe il 99% dei blog esistenti. A questo punto vedo solo 2 possibilità nel caso si verifichi l'eventualità brutta (l'approvazione della legge intendo):

- fuggire dall'Italia ed andare a vivere altrove, un paese che lasci ancora certe libertà.
- spolverare la doppietta del nonno, ed andare a combattere!

al momento ho uno strofinaccio in mano, e sto spolverando.


p.s. qualche riferimento online alla notizia:
Civile.it, (2)
Repubblica
Corriere
Punto Informatico
Grillo
Di Pietro
TIMES ONLINE
Boing Boing

Ovviamente si possono comunicare le proprie opinioni all'autore del testo Ricardo Franco Levi a questo indirizzo: levi_r@camera.it

martedì 2 ottobre 2007

Spreco, di nuovo.

Già in un precedente post avevo trattato l'argomento. Spreco. Si trattava dell'entusiasmo riposto in una serata a Singapore, scaturito dal nulla e finito nel nulla. Il problema era dovuto all'attesa troppo fiduciosa di una chiamata che non sarebbe arrivata. Ora la causa è diversa, ma sempre di spreco si parla.

Non mettersi in gioco si paga sempre e comunque.

Sabato scorso, sera, cosa si fa, dove? si va?
C'è una festa del vino... a Potenza Picena. Sono uscito con un entusiasmo degno del passato, era certamente il picco più alto da quando sono tornato. Lino e Magister erano i compagni di viaggio che si erano aggiunti alla spedizione. Arrivati sul posto l'impressione era tutt'altro che piacevole, i fuochi d'artificio sembravano essere il rintocco finale di un festa che muore, molta gente fluiva verso parcheggi ormai malati di emorragia d'auto, noi, gli unici ad andare contro corrente. La sorpresa una volta raggiunta la piazza è stata galvanizzante, era ancora pieno di ragazzi che si divertivano, esatto, si divertivano. Una movimentata band dal pianista egocentrico ma dotato, un freestyler della tastiera, faceva zompettare ed intratteneva degnamente la folla. Una bella festa come non vedevo da tempo, ma si sa, ci vuole un bicchiere per rendere tutto perfetto... è stato quello il momento in cui l'ho vista, vestita come una contadinella di inizio secolo, ma è normale quando sei parte dello staff, vestita in tema... bella come poche, due occhi azzurri che emanavano luce.
Mi veniva difficile distogliere lo sguardo, lei mi guarda di sfuggita... era il momento... e non ho detto un cazzo. Sono una merda. Andata, nella folla.

Non so perché cazzo a volte penso che le occasioni appartengano al futuro e non al presente, a volte mi concedo il lusso di sprecare il presente, difetto di merda. Sarebbero bastate 2 stupide parole dette con disinvoltura, invece ho evitato di creare la situazione... sarebbe stata forzata? sarebbe di certo dipeso dalla natura delle 2 stupide parole di cui sopra, ma ora mi sto chiedendo come sarebbe potuto essere. Sono merda al quadrato.

p.s. la contadinella nel disegno non è bella quanto quella vera, ma dopotutto è normale, ci vuole culo per beccarne una proprio bella. Sono merda al cubo.

lunedì 17 settembre 2007

e ammò?

Quella del ritorno è una delle sensazioni più assurde, sono tornato in quella casa a ripe e quasi stento a riconoscerla, mi è alieno anche il sapore dell'acqua del rubinetto... sono qui, nulla o quasi è cambiato in sei mesi, ho la sensazione di aver sognato... evidentemente la strana percezione viene tutta dal fatto che quello cambiato sono io, non l'avevo capito...

E' stato vero il viaggio che ho fatto? direi di no se non fosse per le prove evidenti, in primis il mio cambiamento. Bastano due giorni per rendere il ricordo visivo di kuala lumpur già evanescente, tutte le immagini che corrono nella mia mente sembrano essere velate da una nebbiolina che le rende decisamente indefinite... la dolce Hoi Yen, la familiare forma delle petronas towers, le ragazze dalla faccia rotonda incorniciata da un velo colorato che facevano shopping nel turbine di bancarelle vicino a masjid jamek, il quartiere bukit jalil dove abitavo, la meravigliosa Vivian che durante l'ultimo giorno sembrava volermi sposare... Ho perso già tutto dopo solo 12 ore d'aereo?

A kl si sceglie se essere abitudinari... o si sceglie se impattare volutamente con la realtà che anche dopo 6 mesi è in grado di nascondere il segretuccio non svelato... a Ripe mi sembra di sapere già tutto, mi riabituerò presto all'acqua di rubinetto, ed una volta fatto non ci sarà nulla di nuovo, per sempre. oblio. è dura accettarlo, ma mi chiedo se magari è colpa mia che al momento non vedo modo di vivere Ripe, di vivere l'Italia facendomi stimolare, oppure questi stimoli non ci sono davvero? ieri avrei certamente scelto la seconda risposta, ma forse bisogna solo impegnarsi di più a cercare le novità, perché qui nessuno le serve gratis come piatto del giorno. Oggi sono ottimista, domani ho un colloquio di lavoro e mi sento stimolato dalla possibilità di imparare, conoscere gente nuova...spero che duri...

di certo tornerò a visitare kuala lumpur con la sua gente amichevole, forse non tornerò a lavorare lì, ma adesso non la vedo più come una follia estrosa, ma come una possibilità. Finché avrò vita non mi tirerò indietro quando ci sarà modo di farsi travolgere, e quando poi, invece, non avrò più voglia di muovermi... no, non sono tanto forte da affrontarlo ora, preferisco negare che quel giorno arriverà.

un abbraccio a tutti voi che mi siete stati vicini in questo periodo, questa non è la fine, solo un momento importante, sento di volervi ringraziare.

mercoledì 12 settembre 2007

lunedì 10 settembre 2007

perle

Vi lascio con questa perla che avevo scritto dopo una settimana di soggiorno, esattamente subito dopo esser passato dal super hotel di lusso alla successiva bettola schifosa.
Non l'avevo pubblicata perchè poteva sconvolgere le mamme chiocce, ma visto che ora non ha più nessuna importanza, eccola qua:

...ma santa la sconsolata de la gloriosa puttana eva, te pare che in 10 minuti si possa passare dal massimo comfort ad una situazione dove non mi resta altro che studiare (e quindi pessima).
ho cambiato hotel, quello dove sono ora è una fogna da dove è stata tolta la merda... nel senso che, è pulito, ma la puzza rimane.
passi la stanza, piccola, poco ospitale e con un tavolo 10cm x 50 (sono le misure reali non sto esagerando).... che cazzo ci deve fare uno con un tavolo del genere? le seghe poi eiacularci sopra?
passiamo al cesso: lavandino una scodella da 20 cm di diametro con rubinetto, doccia e water intersecati... cioè quando cachi hai il coso della doccia sopra la testa, quando ti fai la doccia hai quel cazzo di water tra le palle...
e per dio...
devo sopratutto biasimare me stesso, perchè come un coglione a 5 stelle ho già pagato 10 e dico D I E C I giorni in quella monnezza... inutile dire che non ho internet in camera.
poi oggi vengo in azienda e scopro che la conessione internet non mi funziona più neanche qui, probabilmente per qualche sistema di sicurezza che taglia fuori il mio portatile ancora non registrato. Con il buon Rocco, System Manager al dip. di fisica di Camerino non sarebbe successo.

Quindi in 10 minuti, il tempo che ci vuole dal lussuoso hotel all'azienda, sono passato da tutte le comodità (comprese le superflue), a nessuna comodità (comprese le necessarie)

per la faccenda internet all'azienda mi sta aiutando un collega molto gentile e disponibile, ha avvisato il SM locale e si sta preoccupando della la cosa...

la nota positiva di tutta la faccenda è che finalmente l'hotel è vicino ad un supermercato Carrefour e c'è la fermata dell'autobus per venire qui all'azienda... basta con sti cazzo di taxi che vogliono 3.50 euro anche per distanze di pochi chilometri (lo so che alle nostre orecchie 3 euro sembrano pochi, ma tutti i ragazzi malesi mi hanno detto che quel prezzo è da ladri... dovrebbe costare 5 volte meno. L'autobus per tutto il giorno invece costa 15 volte di meno del taxi).

questo post non lo leggerà mai nessuno perchè ci sono simil bestemmie, volgarità ed ha la potenzialita di essere ansiogeno per il parentado, quindi:
CENSORED


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Questo invece è dopo aver abbandonato la bettola, dopo solo 2 giorni, rischiando di perdere i soldi già pagati.

Vedi come è strana la vita... un giorno impreco per avere una stanza schifosa, ed oggi che sono in un nuovo hotel, certamente di livello ampiamente superiore al precedente, sento già la mancanza di quell'angusta stanza.
Sento la mancanza del cesso "o cachi, o ti lavi", sento la mancanza di quella ragazza caruccetta dagli ingenui occhi a mandorla che si esprimeva con mugugni a volte non identificabili e che mi chiedeva se fossi americano, e dopo 2 minuti dalla mia risposta si era già dimenticata quanto le avevo detto.


Alla fine dopo 4 mesi e qualche pellegrinaggoo i soldi li ho riavuti, tutto è bene...

venerdì 7 settembre 2007

last day

Ma cazzo quanto è difficile guardare una scrivania vuota... sono un sentimentalone di merda quando si tratta di chiudere i capitoli, è ciò che sta avvenendo. Ho dovuto buttare una quantità di roba impressionante, e col buttare via non ho mai avuto un buon rapporto.. mi ci vorrebbe il super deciso Fabilino in questo frangente. Alcuni dei miei colleghi hanno scoperto solo oggi che si tratta del mio ultimo giorno qui a Mimos, sono venuti a salutarmi, ma il vero addio me lo daranno mercoledì prossimo, quando passerò qui per il meeting, alle 11.30... lo so che scrivere l'ora in un post del blog sembra un dato esattamente inutile, ma visto che mi devo ricordare e devo scriverlo da qualche parte... il blog... perchè no?

Poco ho da dire, come mio solito ho sempre la sensazione di non aver fatto completamente il mio lavoro, forse si aspettavano qualcosa di diverso da me. Il mio maledetto carattere non tace. Fortuna che ogni tanto arrivano gli angeli che ti dicono di non farti seghe mentali inutili, è esattamente quello che volevano. Grazie.
La settimana che mi resta a KL sembra essere né carne né pesce, una sorta di limbo straziante da spendere dicendo addio alle persone che ho conosciuto... lutti più duri rispetto a quello per una scrivania vuota.
Ma che cazzo sto dicendo?... è proprio questo da evitare, dovrei vivere ogni momento al massimo e non sprecarlo con futili pensieri che girano in testa. Forse è già da un po' che mi ero adagiato su qualche viottolo abituale, non rischiavo più su strade perfettamente sconosciute... ed il mio pensiero torna lì, si può diventare abitudinari anche sulla luna, è la cosa che mi fa maledettamente paura. In questo momento sto invidiando il me stesso di qualche mese fa, cercavo novità ad ogni respiro. Per chiudere con dignità, mi prometto di guardare avanti, rischiare sempre.

Ciao, la lavagnetta è l'unico oggetto che ancora trasporta l'impeto delle discussioni col minicapoccia arabo, i saluti delle ragazze dalle maniche corte scandalose che avevano abbandonato l'ufficio mesi prima di me, alcune idee su come risolvere problemi, dettagli tecnici. Una foto la merita.





lunedì 3 settembre 2007

l'inizio dell'ozio (momentaneo si spera)

Capitano, perdio, cerchiamo di dare una ripulita a questa tomba! Foglie secche ovunque, ossa frantumate, licheni... qui sembra non passare più anima viva da troppo tempo. Muovere il culo!

Eccomi di ritorno dal mio ultimo impegno lavorativo serio, ok, avrò ancora una settimanella da passare in ufficio, ma ormai si tratta solo di presenza, la mia mente già è su quelle noiose cosette che bisogna sistemare prima di trasferirsi, è quello che sto per fare. Alcune radici erano già penetrate nel terreno, toccherà sradicarle. Radici ancora giovani.

Non ricordo se l'ho mai detto, ma qui in ufficio ogni lunedì si tiene un meeting dove qualcuno presenta qualcosa, un talk... ne avevo già fatto uno. Ultimamente una nuova moda aveva trasformato il meeting. Era passato dall'essere "knowledge sharing" a "problem sharing". Non si vuole più condividere semplice conoscenza, ma, condividere con il resto dell'ufficio i problemi tecnici che normalmente si incontrano sul lavoro. Io me ne sto per tornare a casa e di problemi tecnici non ne vedevo neanche l'ombra... mi era stato chiesto di presentare un problema. Avevo realmente il problema di non avere un problema. Cosa si fa in questi casi, oltre a disperare un po'? Si appiccia il computer, si apre il proprio browser preferito, si va su google e si scrive che si è tanto tristi perchè non si ha un problema. Qualcosa salterà fuori di sicuro. A me si è presentata questa pagina, poco amichevole dall'aspetto grafico, ancor meno nei contenuti... ma cristo, è il mio lavoro. Mi scelgo un problema, me lo studio per bene. Sant'iddio, finalmente ho del materiale di qualità! Sia chiaro, non è barare... si vuole che presenti un problema, ne ho cercato uno, l'ho studiato con onestà cercando di sviscerarne l'essenza, ho preparato una presentazione più chiara possibile. Credo di essere ancora nello spirito del "problem sharing". Spero sia servito al gruppo...

...in realtà non c'hanno capito un cazzo, solo 2 o 3 su 40 stavano dietro, non perchè io sia intelligente o cosa, no... semplicemente perché il problema che presentavo era di meccanica quantistica, senza alcuni prerequisiti non è di certo amichevole. I ragazzi del laboratorio sono quasi tutti informatici, spero di non avergli sfracassato i maroni più di tanto. Ma sono contento di come sia andata. La presentazione è finita col solito rinfresco, ma stavolta rinnovato nelle cibarie, gli ormai familiari dolcetti malesi erano affiancati da buonissimi cubettini di tradizione araba, portati dal collega iraqueno.
Buoni... anche se le loro donne dagli occhi truccatissimi e le borsette super dispendiose sono forzatamente mascherate di nero... buoni.

mercoledì 15 agosto 2007

Cristo!

Alla fine ce l'hanno fatta... cioè, almeno c'hanno provato.
Oggi sono arrivato in ufficio e dopo le varie sistemazioni di rito mi sono accorto che qualcuno aveva forzato la serratura della mia scrivania... forzato è un eufemismo, l'hanno distrutta. Fortunatamente dentro c'era solo una bomboniera di matrimonio malese, dei quaderni, due pennarelli, un righello, fogli, fogli, fogli. Sono ancora in possesso del mio computer perchè non mi sono mai fidato fino in fondo di quel cassetto, anche se a volte avevo rischiato... alla luce dei fatti avevo ragione a non essere tranquillo, cazzo sono sempre i fatti a dare il verdetto, spesso il confine è molto sottile... disfatta o trionfo sono talmente vicini da essere a volte solo distinti da casualità. Mi sento come il commissario tecnico di una squadra di calcio dopo una finale mondiale. Spesso a decidere le sorti sono fatti che vanno oltre la preparazione, oltre il duro lavoro, ma alla fine, a seconda del risultato, il ct sarà osannato, o si dovrà dimettere. Stavolta è andata bene, trionfo senza mezzi termini... fossero stati in ritardo di un giorno avrebbero preso il mio portatile, avevo già pianificato di lasciarlo nel cassetto per la vacanza di questo fine settimana. Inutili ulteriori paranoie.
Buon ferragosto!

mercoledì 8 agosto 2007

SZIGET

Oggi è l'8 agosto, giorno 1 dello Sziget festival di Budapest. Mi sono alzato, una bella doccia, qualche nota con la chitarra, un pensiero alla stupenda settimana passata in mezzo al danubio, un pensiero agli amici che sono tornati o che stanno assaporando la magia per la prima volta, t-shirt, e via verso l'ufficio. Non ho il diritto di lamentarmi, dopotutto sono in Malesia. L'anno prossimo nulla mi tratterrà, tornerò sulle sponde del danubio con chiunque voglia assaporare o riassaporare quella esperienza, con quelle sue notti che ti sporcano, e con quelle che mondano, le mattine da soffocare sotto al sole, il battito che ti sveglia e ti fa addormentare. Tiratene fuori il meglio. Buona vacanza!

mercoledì 25 luglio 2007

ancora pallò

Tra pochi minuti mi fionderò a comprare i biglietti per l'atesissimo match IRAQ - KOREA che si terrà alle 18.20 di oggi nello stadio di fronte casa... inutile dire che tiferò IRAQ. Anche se l'Italia nel frattempo è diventata campione del mondo, il mondiale 2002 ancora fa male... in questo caso il perdono non mi viene proprio naturale... vi ricordate Byron Moreno?

p.s.aggiornerò il post in seguito, a meno di un imprevisto pienone allo stadio che mi impedirà di comprare i biglietti.


Eccomi, come promesso. Ho dimenticato di dire che si trattava della prima semifinale della Asian Cup, lo stadio era tutt'altro che pieno, dopo una camminata sotto la pioggia dall'ufficio allo stadio mi sono accaparrato i costosi biglietti da 6 euro. Eravamo io e la coinquilina. Siamo entrati un peletto in ritardo, un paio di minuti dopo l'inizio della partita. Lo scontro non è stato un granchè entusiasmante, diversi gol mangiati... e si è risolto, come direbbe Elio, nella subdola, turgida, cinica lotteria dei rigori. Ha vinto L'IRAQ 4-3. Una cosa che mi ha stupito è di come i giocatori iraqueni abusassero della "rovesciata" nelle situazioni più disparate, ne avrò viste più di 10 in 90 minuti, poi nei supplementari avevano smesso perchè non si tenevano più in piedi.
Come da tradizione ho fatto il primo tempo con i koreani ed il secondo con gli iraqueni... gli ultimi avevano dimenticato di portare le donne allo stadio... una concentrazione maschile del 95%, tante panze alla saddam.

Un passaggio divertente è venuto da Hoi Yen che, dopo circa 20 minuti di partita, mi ha chiesto: "ma quando inizia?" Ho dovuto spiegarle che quegli omini con le maglie arancioni e bianche che correvano su quel terreno verde non lo stavano facendo per puro sollazzo, e che, una volta che l'arbitro fischia l'inizio, è buona norma cercare di buttare quello strano oggetto rotondo dentro una delle due reti... normalmente la rete giusta è quella dove non c'è il portiere della tua squadra. Ma non mi sono stupito di doverle spiegare queste cose, dopotutto, anche se appartenenti ad un settore completamente diverso, non ha mai sentito nominare neanche Frank Sinatra, i Pink Floyd o i Led Zeppelin. Non sto dicendo che non conosce le canzoni, sto dicendo che the voice per lei è una novità, mai sentito nominare. Non credevo esistesse al mondo un orecchio non ancora raggiunto da questi nomi... o magari mi sarei aspettato che fosse un orecchio di qualche bizzarro personaggio di una tipica tribù sperduta nella giungla... e lei mi ha anche detto di non essere la peggiore tra i suoi amici in quanto a conoscenze musicali... mmm.

Fatto sta che sono stato ad esultare con i rgazzi dell Iraq, esaltati dalla vittoria. Giocheranno la finale contro la Saudi Arabia... purtroppo mi tocca chiudere dicendo che in iraq non possono neanche gustarsi una vittoria della loro nazionale.

venerdì 20 luglio 2007

cinque, mucca!?!

Lu patrò ha comprato uno stupendo tappeto fatto di mucca...

"Hoi Yen, te pare na bella idea se me travesto e vado a corre ne la giungla cuscì? Sai, me piace le sfide perse in partenza."



lunedì 16 luglio 2007

China - Iran at Bukit Jalil

Ieri mi stavo dirigendo verso la lavanderia, portavo delle lenzuola che avevano fatto il loro tempo, quando ho sentito venire dallo stadio, è a pochi metri da casa, rumori molesti che inevitabilmente mi hanno attratto. Non ci voleva troppa fantasia per capire che si stava per giocare uno dei match della fantastica coppa d'asia 2007... si gioca in Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam. Sarebbe il corrispettivo asiatico dei nostri "europei" di calcio, ma, non me ne vogliano, la qualità del gioco non è propriamente eccelsa. Credo che la malesia partecipi perchè è nazione ospitante... in quanto a giocare a calcio... dico solo che hanno perso 5-1 contro la Cina e 5-0 contro l'Uzbekistan... ora non voglio dire nulla di male contro l'uzbekistan, ma diciamo che non compare tra le migliori nazionali del mondo, forse non compare proprio tra le nazionali del mondo.
Meglio tornare al mio racconto... insomma sono entrato nel parcheggio dello stadio che "pullulava" di tifosi cinesi e iraniani carichi d'entusiasmo. Non ho resistito, un contagio istantaneo. Mi sono precipitato a casa per prendere la macchina fotografica e dopo 10 minuti stavo comprando il bilgietto per assistere all'evento. Avevo 3 scelte... "che biglietto prendo?"... quello da 2 euro, quello da 4, o quello da 6? Non potete capire che razza di dilemma. Alla fine ho deciso di placare il mio essere "sbrancione" dando spazio al lato "piducchiusu" fino in fondo, e prendere quello da 2 euro. Si è rivelata la scelta giusta in quanto lo stadio era semivuoto ed alla sicurezza non poteva fregare di meno se andavo a sedermi nei posti da 4 euro :D
Mi vergogno a dirlo ma questa è stata la prima partita di calcio di un certo livello che abbia visto... l'atmosfera era coinvolgente, e mi sono reso conto che la televisione deforma esageratamente quello che è il calcio. Dal vivo si apprezzano dettagli, si avverte una dinamica di gioco che in tv va completamente persa... non vedo l'ora di accodarmi alla prossima spedizione riparola verso qualche match che conta...che so, tipo una partita di champions o robe così.
A questo punto il dilemma era se buttarmi tra i tifosi cinesi o gli iraniani... guardandomi sono sicuramente più somigliante ad un iraniano che ad un cinese, e la bandiera iraniana, ironia della sorte, ha gli stessi colori di quella italiana... in definitiva questo mi ha fatto pendere per buttarmi con gli iraniani, chiassosi fino alla morte. La partita si è dimostrata non proprio pessima come mi aspettavo, c'è stato spazio per qualche bella giocata, ma non entro in merito a dettagli tecnici perché non sono il mio pane. Per il secondo tempo ho voluto dedicarmi anche ai cinesi, mi sono spostato tra di loro, ma forse gli ho solo portato sfiga... la cina ha giocato un secondo tempo mediocre ed alla fine dei giochi tutto è culminato in un 2-2 meritato per entrambe. Sarà stata la mia ultima esperienza calcistica malese? credo di no, il 25 c'è la semifinale del torneo, magari con un po' di culo sarà possibile apprezzare squadre di maggiore importanza, ma ancora è presto per dire chi giocherà in quel di Bukit Jalil. Io spero nell'Australia.

mercoledì 11 luglio 2007

Chi viene a farmi visita?

Allora, in Italia è quasi tempo di vacanze. Io ho ancora 8 giorni di ferie che non ho utilizzato. Ho voglia di andare un po' al mare, prendere il sole, nuotare fino allo sfinimento. Agli asiatici non piace abbronzarsi, non è conforme al loro gusto estetico, quindi mi toccherebbe farmi la vacanza da solo. Il messaggio che voglio comunicare è questo: Chiunque abbia voglia di venirsi a fare un giro in Malesia mi faccia sapere.
Per il soggiorno a Kuala Lumpur non ci sono problemi, sareste ospiti a casa mia, proprio a Bukit Jalil di fronte allo stadio dove in questi giorni si può assistere alle partite della Asian Cup per 2 euro... insomma il soggiorno da me porterebbe il costo della permanenza a KL ad essere trascurabile. Due o tre giorni si possono passare girando un po' per la capitale, vi farei da guida portandovi nei posti che più mi hanno stupito e affascinato. Per il resto dei giorni si potrebbe fare un salto a Langkawi, un'isoletta del nord col mare azzurro azzurro, proprio quello della foto qui sopra.
O magari, se riesco a convincere la coinquilina cinese che parla la lingua, possiamo anche fare un salto in Cina a prezzo modico (air asia ha prezzi bassissimi) o in qualsiasi nazione del sud est asiatico raggiungibile in poche ore.
Il mio contatto msn lo trovate nel mio profilo, non fatevi seghe mentali. Anche se pensate di non avere sufficiente confidenza con me, o che non ci conosciamo abbastanza, non vi preoccupate... dopo 4 mesi di uscite con cinesi sconosciuti pensate che abbia problemi a relazionarmi con un italiano seppur non strettamente della famiglia?

martedì 3 luglio 2007

...ma se pole sapé come te chiami?

Fin da piccoli siamo stati abituati ad essere identificati col nostro nome proprio, esso diventa presto inscindibile dalla persona, suono che riassume in una parola ciò che sei. Al suono del tuo nome i tuoi amici, parenti, familiari entrano subito in contatto con l'immagine mentale che hanno di te. E' una sensazione forte. Qua in malesia, il miscuglio di razze ha creato una situazione strana... i nomi dei cinesi sono spesso difficili da ricordare per una mente abituata al nostro alfabeto, lo stesso della lingua malay, lingua ufficiale della malesia.
Lu patrò... ho sempre creduto si chiamasse Joey, si è sempre presentato con quel nome. In realtà il suo nome vero non lo ricordo, me l'ha detto solo una volta quando, assalito da questo dubbio, gli avevo chiesto se "Joey" fosse un parto di fantasia. Così era, e non si tratta di un caso isolato. Tra i cinesi è comune darsi un nomignolo, semplice da ricordare, col quale presentarsi a tutte le persone... ormai credo che l'assuefazione abbia portato i cinesi ad usare il nick name anche tra loro. Forse è qualcosa di simile ai soprannomi spesso comuni nelle marche, ma al contrario dei soprannomi cinesi, essi nascono da un'invenzione ironica, spesso intelligente, un'idea che fa ridere e che richiama in qualche modo il carattere del personaggio. Qui invece l'esigenza è pratica, necessità... e spesso la scelta ricade su nomi abbastanza banali. Dovremmo organizzare un viaggio per i cinesi malesi al Bar Silio. Solo qualche settimana di permanenza, un'uscita amichevole, qualche bicchiere in più, e li rimanderemmo in patria farciti di una bella collezione di nomignoli originali. Che ne dite?

lunedì 2 luglio 2007

simpson

C'entra poco con l'oriente, ma mi diverte. Create il vosto alterego di springfield.
Ecco il mio, non sono stato in grado di fare meglio.
Qui

venerdì 22 giugno 2007

ancora problemi per Galileo

Solita riunione del minigruppo del giovedì, ma stavolta non è stata la riunione in se ad essere interessante. Dopo ogni meeting i malesi amano mangiare, ma non abbiate paura, non sto per parlare di cibo. Il rinfreschino è stato occasione per il minicapoccia di tirare fuori un'argomentazione da spettinare le coscienze.

Ci vuole una premessa. Qualche settimana fa si sono aggiunte tre ragazze qui in ufficio, sono tre studentesse universitarie che stanno facendo uno stage in azienda. Sono musulmane, indossano il velo, ma c'è una differenza con le altre ragazze che hanno popolato l'ufficio finora. Udite Udite.... spesso e volentieri le loro curve non sono nascoste dietro quella montagna informe di stoffa, ma indossano jeans... qualche volta indossano t-shirts... addiruttura qualche camicia carina che lascia intravedere un accenno della sagoma delle loro tette. Non sto parlando di scollature, ma di forma intuibile grazie ad un vestito che non cade dritto e rigido come un'autostrada, ma si adagia sulle graziose curve che dio ha regalato loro.
Il minicapoccia non è malese, è arabo... non scriverò per nessun motivo il nome della sua nazione madre, potrei usare un codice per farvi capire, ma non vorrei fare un torto ai dormienti bendati nelle loro grandi tombe spigolose.

Tornando ai fatti, il minicapoccia se ne esce con una frase del genere: "ma quelle ragazze sanno che sbagliano a vestire in quel modo? Qualcuno l'ha già detto loro?"
Non ho avuto il coraggio di far cadere nel nulla un discorso così interessante. "Non so se qualcuno abbia cercato di indottrinarle, di certo io ho fatto il contrario dicendo loro che quelle maniche corte hanno portato una ventata d'aria di libertà nel nostro grigio angolo di ufficio!" Una sorta irriverenza giovanile, riscritta in chiave leggera rispetto a quella nostrana, ma che ho apprezzato con tutta l'anima.
Perchè cazzo non avrebbero la libertà di indossare delle cazzo di maniche corte?

Il sistema religioso ha l'intento di salvaguardare la società, la famiglia. Noi uomini siamo attratti dalle ragazze che mostrano le loro nudità... quindi le ragazze coperte assicurano una maggiore stabilità della famiglia e scongiurano tradimenti.

HHHAAAAAAARRRRRRRGGGGGGHHHH
Perdio, se tu sei attratto dalle donne è un tuo problema, invece di coprire loro perchè non ti incarti gli occhi? E poi credi che coprendo una ragazza il problema scompaia, credi di negare la tua cazzo di natura umana nascondendo la cosa più bella che dio potesse creare? Grande esempio basare la stabilità di una coppia sul fatto che le altre donne siano coperte, e non sulla fiducia reciproca.
Io mi auguro con tutto il cuore che la versione presentatami sia non ufficiale, ma solamente reinterpretazione personale di comandamenti che non possono essere compresi, non possono esserlo perché assolutamente fuori dal tempo, figli di un'epoca morta e sepolta. Cazzo, per alcuni il sole sta ancora vorticosamente facendo girotondo ad onore di questo insignificante granello di terra.

"Il nostro inglese non è così buono per trattare certi argomenti. Andiamocene."

Solo un atto "terroristico" può adesso placare il mio animo, rubo qualche parola al buon vecchio Bob Marley... Ecco fatto, ora sta scritto sulla mia lavagnetta personale, tutti lo possono leggere andando a prendere da bere "None but ourselves can free our minds".
Vi sembrerà assurdo, ma questa frase estromette implicitamente il ruolo di dio... non escludo possano nascere discussioni con i più fanatici. Per fortuna sono circondato anche da persone intelligenti in grado di pensare con la loro testa.

un saluto a tutti voi

mercoledì 20 giugno 2007

waris jari hantu

L'ho trovato, non volevo crederci. Sto trailer lo passano in televisione millemila volte al giorno, è un film horror malese, prometto che comprerò il dvd prima di tornare in italia. Ci vorrebbe solo il commento della Gialappa's.
Toh, beccatevi sta perla



circa 1 Mbyte (quindi con un attimo di pazienza può anche essere visto da chi ha una connessione lenta)

venerdì 15 giugno 2007

nuova abitante in casa caru

Un paio di settimane fa si è aggiunta una nuova coinquilina...
L'attesa era stata trepidante, avevo avuto qualche informazione, fonte: lu patrò... le voci dicevano si trattasse di una ragazza che lavora nella mia stessa azienda. Avevo chiesto ulteriori delucidazioni, ma lu patrò quando vole è 'na tomba etrusca, sapevo solo che era una ragazza cinese.

All'inizio ero stato fortemente timoroso, perchè nel mio stesso ufficio si era aggiunta da non molto una ragazza cinese avente la particolarità di sparare certi rutti, che per trovare un degno avversario avrei dovuto scomodare il buon Lino dopo aver bevuto la cocacoletta serale. Le prime volte che sentivo in ufficio tale grazia mi domandavo: "ma chi madonna è sta fogna immonda?"... poi quando mi resi conto che si trattava di un'aggraziata signorina diciamo che l'immagine mi aveva fatto un certo ribrezzo. Spara certi tuoni irripetibili. Comunque non voglio dire che fa schifo perchè è una ragazza che rutta a tutto volume in ufficio, voglio dire che chiunue non sarebbe una bellezza a ruttare in quella maniera in ufficio. Una cosa è con gli amici per scherzo, una cosa diversa è al lavoro.
Il mio timore era dunque che la novella graziosina non avesse ancora fissa dimora e che avesse trovato alloggio proprio in prossimità della mia camera. Sarebbe stata una bella sfiga, ma fortunatamente la storia è stata diversa.

Domenica pomeriggio me ne torno a casa e sento una penetrante ed insolita puzza di naftalina che non proetteva nulla di buono, ma era certamente segno che qualcuno si era aggiunto alla famigliola. Nessuno era in casa in quel momento. Mi stavo cucinando la mia bella pasta quando sulla porta ti vedo una ragazza sui trent'anni in t-shirt e pantaloncini corti. Presentazioni di rito, si chiama Hoiyen.
Come descriverla?.... è la brava scolaretta, sempre dritta con le spalle, non dice mai uno sproposito, educata, interessata al gossip ed alle soap operas cinesi, spesso seria. Poco in comune, ma non ho tardato ad esagerare un po' nelle espressioni per rompere il ghiaccio. Isomma, c'ha bisogno di essere trainata, ma quando capisce che il gioco è iniziato partecipa allo scherzo e sembra divertita. E' una presenza piacevole, un po' troppo precisetta, ma picaevole.

Ogni mattina andiamo a lavoro insieme, scambiamo due parole, e se il bus mi lascia a piedi non sono più solo a bestemmiare.


Il suo difetto più grande rimangono le soap opera... ma in generale i malesi sono per ora primi nella mia classifica come popolo che guarda più monnezza. Ed anche come produzione cinematografica fanno certa roba... nei prossimi giorni cercherò di comprare un film malese che sta uscendo in queste settimane, gli stanno facendo una pubblicità infernale, poi vi farò vedere che cosa abominevole. Manco nei più reconditi sogni della Gialappa's.

lunedì 11 giugno 2007

aspettative

Sono esattamente a 3 mesi di permanenza, il giro di boa... ne mancano esattamente 3 al mio ritorno.
L'altro giorno pensavo (si, ogni tanto mi dedico a questa originale attività) alla mia condizione qui a KL.
Anche se non proprio in ogni momento, sono spesso immerso nelle novità... conosco spesso gente nuova, appartenente ad una cultura distante anni luce dalla mia, e la malesia stessa si presta ad evidenziare questo tipo di differenze in quanto terra dove convivono malay, cinesi ed indiani... senza pensare alle minoranze.
Dicevo, incontro sempre gente nuova, a volte mi butto e mando messaggi a persone che non conosco per fare un'uscita serale... mi metto in gioco con una frequenza molto alta.

Cosa significa mettersi in gioco?... credo sia uscire dalle proprie abitudini... non necessarimante le abitudini sono quelle che si hanno al proprio paese natio, anche a Kuala Lumpur o sulla luna si può fare gli abitudinari. Ho ogni giorno la possibilità di essere abitudinario solcando gli stessi viottoli battuti il giorno prima. Magari potrei adagiarmi ad uscire solo con i coinquilini, oppure potrei limitarmi alla solita passeggiata in centro od al solito tram tram casa-lavoro. Non lo faccio perchè non sarei soddisfatto di me stesso, non sarei soddisfatto a rifutare le possibilità di conoscenza del nuovo che mi si presentano ogni giorno. Qui se ne presentano tante.

Insomma, cerco spesso quelle situazioni che nell'attesa mi danno quella lieve agitazione ansiosa, quel lieve mal di pancia tipico del mio carattere, ma poi al momento di vivere quei momenti ringrazio di aver avuto il coraggio per affrontare quella novità. Certamente è esperienza che si accumula, non posso perdere nulla.

Il centro del mio pensiero è focalizzato sul mio ritorno a ripe, di certo ho lasciato un bel pezzo di cuore nel mio paesello, ed ho lasciato tutte le persone a cui tengo in Italia, il mio ritorno non si discute... ma mi chiedo cosa potrà darmi ripe in termini di possbilità. Dove saranno tutte le novità alle quali sono quasi assuefatto qui a KL?
Ho paura che ripe costringa ad un'abitudinarietà forzata, senza scelta. Ok, Kuala Lumpur non è l'unico posto al mondo che offra novità e possibilità, ma di certo quel posto non è ripe. Può essere Roma, Milano, qualsiasi città europea... con la differenza che a volte il mio essere extracomunitario e DIVERSO renda le cose semplici qui in asia.
Può sembrare paradossale, ma qui essere diverso dà un valore aggiunto gratuito, la gente è curiosa nei miei confronti... non è la prima volta che parlo degli sguardi come se venissi da marte.

Fatto sta che penso al mio ritorno e lo vedo un po' privo di aspettative per il futuro, ma comunque sono fiducioso che qualcosa da fare in Italia si può trovare. Me ne preoccuperò più in avanti nel tempo.

lunedì 4 giugno 2007

nisa

Lunedì della settimana scorsa sono andato a pranzo con i colleghi... "dove possiamo andare?"... la scelta cade sullo stesso ristorante dove a servire c'era la bella cameriera.
Stavolta non mi sono limitato a fare apprezzamenti coi colleghi, l'ho presa un attimo in disparte e le ho lasciato il mio numero di cellulare, in caso avesse avuto voglia di uscire. Avevo scommesso con i colleghi 40 pezzi da otto che non avrebbe richiamato, invece a pomeriggio inoltrato mi arriva un messaggio dove mi chiedeva qualche informazione su di me... chi diavolo fossi. Faccio del mio meglio per chiarire i suoi dubbi, per quanto sia possibile farlo in un sms, e dopo poco mi riscrive dicendo di essere libera di venerdì. "Ok, vada per venerdì!"
Ci accordiamo per una cena a KLCC (sotto alle torri), e ci diamo appuntamento alla stazione della metro Tasik Selatan, avremmo fatto un pezzo di strada insieme.
La settimana scorre nell'attesa vissuta con tranquillità.

Arriva venerdì, mi presento puntuale alla stazione, lei ha cinque minuti i ritardo, no-problem... aspetto. Quando si presenta vedo che andava insieme ad un'altra ragazza, sua sorella (non propriamente un fiore)...mmm...
"Non puoi accettare un appuntamento e portarti l'accompagno, maledizione!"
Questo "malinteso" è nato da un mio grossolano errore di valutazione della sua età quel giorno al ristorante, a vederla, le avevo dato ben più di 20 anni.
Dopo pochi secondi che parliamo si svela l'arcano, non ha ancora compiuto 18 anni... e subito comprendo che portarsi l'accompagno non sia poi così assurdo a quella età, anche viste le differenze culturali.
Cambio la modalità del mio cervello e mi sintonizzo sul "Ok, possiamo comunque passare una serata in centro, che male c'è, sarà di certo divertente ed originale"

...è scura di pelle, capelli lunghi nerissimi, degli occhi anch'essi nerissimi ma con un taglio fuori dal comune... fisicamente è una ragazza MERAVIGLIOSA... ma da ogni parola che diceva dimostrava di avere giustamente la sua età. Non sa assolutamente nulla dell'Europa, addrittura mi ha chiesto se parlavo la lingua malay, come se nulla fosse...

Ci rechiamo in 3 verso ste benedette torri, ci accingiamo alla scelta del ristornate... io faccio presente di non preoccuparsi del prezzo, scegliamo un ristornate che sembra carino. Mi confessa che è la prima volta che mangia al centro della città, a quel punto mi sento proprio occidentale, il riccone sperperatutto che va a mangiare in posti per ricchi... una realtà talmente distante da lei. Nel frattempo scherziamo sul fatto che lei cercava di insegnarmi la lingua malay e sulla mia pessima pronuncia, tutto sommato divertente. A fine serata, pur avendo sborsato un totale di 30 euro totali per 3 persone, lei e la sorella si erano convinte che fossi pazzo a pagare una cifra del genere. E' perfettamente comprensibile, nel ristorante dove lavora si può fare pranzo con circa 1 euro, ho offerto esattamente 10 volte ciò a cui è abituata, come se in Italia mi permettessi di offrire cene a 150 o 200 euro a persona.

Dopo cena è una passeggiata in un parco vicino alle torri a venirci incontro... sarebbe stato perfetto. Perfetta la luce, perfetto il momento, perfette le sensazioni. Sensazioni, lontane dal meccanico raziocinio. Sarebbe stato perfetto se la vocina del mio "buonsenso" non mi avesse tirato il freno a mano, svitato le ruote e non le avesse gettate nel lago. Lei mi chiede se si tratterà della nostra ultima uscita, o se ce ne saranno altre. "Sai, sono troppo vecchio per te!"... e lei che insisteva "ma se io avessi avuto 25 anni, sarebbero andati bene?"

Se...




p.s. lei non indossa il velo e veste pressapoco occidentale, le ho chiesto come mai, pur essendo mussulmana. Ha risposto che per ora va bene così, ma una volta sposata inizierà ad indossarlo, proprio come fece sua mamma anni fa... "ma con questi stupendi capelli come troverai il coraggio di coprirli?"

mercoledì 30 maggio 2007

quiz


questa che vedete qua in foto è la mia macchina fotografica, cosa c'è dietro?
Chi indovina vince un mappamondo, perfavore astenersi perditempo e sopratutto chi già sa la risposta perchè l'ha saputa da me...

mmm, vabbè, accetto anche i perditempo ^_^


p.s. voglio essere più chiaro: c'è un dettaglio importante che può essere compreso guardando la foto, dovete dirmi di cosa si tratta, saluti.

venerdì 25 maggio 2007

il moralizzatore

Oggi vorrei parlare del minicapoccia, ma per non creare confusione devo introdurvi qualche personaggio. Allora il bigcapoccia è quello che incontrai a camerino ad ottobre e che mi ha permesso di essere qui, ma non ha nulla a che fare con questa storia. Il minicapoccia è un tipo sui quarantacinque anni che sta passando sei mesi qui, esattamente come sto facendo io. Il bigcapoccia, dalla fine di marzo, lo ha messo a capo del nostro gruppetto di 5 persone, dedite allo sviluppo di un progetto comune. Il nostro gruppetto è quindi composto da una ragazza, due ragazzi malesi, io, ed il minicapoccia. Il primo problema che salterebbe all'occhio anche ad un profano che assistesse alle nostre riunioni, è che il minicapoccia non sa un cazzo di informazione quantistica, ovvero sta studiando qualcosa, ma ancora ci si intreccia con questa roba. Io non sono di certo un genio, ma per ora la preparazione che mi ha lasciato camerino è stata perfettamente all'altezza dei compiti assegnatimi. Ma non è questo di cui voglio parlare. Ciò che attrae la mia attenzione è che spesso il minicapoccia è un po' maleducato nell'esternazione dei suoi pensieri, dovrebbe essere più umile, ed evitare di dispensare insegnamenti non richiesti con scarsa gentilezza. Porto qualche esempio.
Alla nostra prima riunione, ancora non ci conoscevamo praticamente per nulla, ha detto con scarso tatto ad uno dei due ragazzi malesi di avere una pessima pronuncia inglese e "io non capisco assolutamente niente quando parli!!". Non mi metterò a fare inutili esempi fonetici relativi alla pronuncia del minicapoccia, è la più orribile che abbia mai avuto modo di ascoltare. Converrete che non è troppo gentile intervenire così con gente che neanche si conosce, non lo sarebbe neanche col proprio migliore amico o col peggior nemico. Sto scrivendo questo post solo oggi perchè proprio stamattina c'è stato un altro esempio di poca delicatezza. Avevamo la nostra solita riunione di fine stettimana, io avevo appena finito di spiegare una roba che avevo capito dopo una settimana che mi ci arrovellavo le meningi, tutti stavano discutendo in modo informale riguardo ai risvolti delle mie deduzioni, quando la ragazza si è assentata per cinque minuti. Al suo ritorno ci porta una buona notizia, ci dice che ha parlato con uno dei nostri superiori e nel prossimo mese sarà possibie incotrare certi tizi che potranno illuminarci ulteriormente sul nostro lavoro. Il minicapoccia le ha piazzato una predica che non finiva più, su come non doveva assentarsi ed andare a parlare con chicchessia senza dire nulla.
Innanzitutto si è assentata in un momento morto, la parte ufficiale della riunione era terminata. In più quella ragazza lavora qui da un sacco di anni ed il minicapoccia non può permettersi di farle la predica, perchè lui, dopo il suo soggiorno qui, tornerà ad essere concime, mentre lei continuerà ad essere utile per questa azienda. La riunione finisce mentre ci scambiamo sfuggevoli sguardi. Sono andato dalla ragazza e mi sono scusato con lei: "Scusami, sono rimasto zitto, non posso più sentire cose del genere, ed ho commesso l'errore di tacere. La prossima volta non lo farò, e ci sarà una prossima volta, la cercherò".

La cosa che un po' mi spiazza è che il minicapoccia probabilmente ha ammirazione per me, non mi ha mai fatto un appunto ed è spesso gentile nei miei confronti, ma dovrebbe regolarsi con gli altri.

Comunque oggi è stata una giornata di grande soddisfazione, ieri sera sul tardi ho avuto l'illuminazione su come decifrare certi dati sputati fuori da un attrezzo che devo studiare, ho spiegato le mie conclusioni alla riunione, ed oggi pomeriggio la ragazza e venuta alla mia scrivania a farmi i complimenti "nessuno qui dei ragazzi si sarebbe messo a fare un lavoro del genere, a loro le cose quantistiche non piacciono molto..." io ho risposto "mi ha dato soddisfazione fare una cosa del genere, a me piace. Lo rifarei".

mercoledì 23 maggio 2007

l gaiezza corre sul filo

se avessi con le donne il 10% del successo che ho con i gai tutto sarebbe molto più bello.


L'altro giorno ero serenamente connesso ad msn (chat, per chi non lo sapesse), quando compare l'avviso che un certo utente mi aveva aggiunto alla sua lista... "insomma vediamo di chi si tratta, magari è qualcuno che ho conosciuto in giro". Il mio indirizzo msn è presente nel mio profilo del blog, quindi chiunque potrebbe aggiungermi.

Sto utente inizia la conversazione, non mi era ancora assolutamente chiaro di quale sesso fosse. "Come hai trovato il mio blog? Sei un amico/a di Joy ". Si, risposta affermativa. Ad un tratto senza che chiedessi nulla scrive la sua altezza, peso ed età. La conversazione continua sfiorando le solite cavolate che si dicono di solito, "ti piace kl? cosa non ti piace?"... l'utente in questione non celava di certo interesse verso di me. Non chiedetemi per quale motivo, ma in me si era rafforzata la convinzione fosse una ragazza. Stavo facendo il figo, quando mi chiede se volevo vedere una sua foto. "Ma certo", rispondo io. Clicco sul link che mi aveva inviato e mi si apre una pagina di un profilo... era uno di quei siti dove spesso persone omosessuali si iscrivono per fare incontri... insomma esistono siti del genere anche per incontri eterosessuali, ma credo che quello fosse specifico.
Mi si para in faccia la foto di un tipo a torso nudo in posizione tutta sensuale, leggo l' vicino... "maschio, gay". O cazzo, ma tutti a me venite a cercare... in quel momento ero anche in chat con bricco, con lui sono stato molto più colorito nelle espressioni, credo si ricordi.. hehe.
Allora rispondo con tutta la calma che sono riuscito a raccimolare in quel momento: "guarda, a me piace tanto incontrare gente nuova, ma mi piacciono le ragazze... amo le ragazze... non potrei vivere senza ragazze". Al che lui mi risponde che non mi aveva assolutamente chiesto se mi piacessero i ragazzi o le ragazze. Avrebbe avuto ragione se non fosse stato per il tipo di foto che mi aveva mandato... io quel tipo di immagini non mi sognerei di mandarle ad una ragazza con la quale ho intenzione di provarci, ma se proprio dovessi non sarebbe certo per stringere un'amicizia casta. Di fatto ci provava con me... "hai ragione non mi hai chiesto se mi piacciono i ragazzi o le ragazze... io ti ho chiesto il tuo peso?"
Non si è più sentito.

giovedì 17 maggio 2007

la cultura se scambia sodo

L'altro giorno ho detto a Joy: "domani cucini tu, pasta!"
Le ho fatto fare le pennette all'amatriciana... è la prima volta che lo fa, insomma io le davo i tempi e le dosi, però tecnicamente non c'ho messo mano. Proprio un buon piatto di pasta!


Domenica se ne torna a casa sua, mi mancherà. M'ero affezionato alle nostre discussioni serali. C'abbiamo pochissimo da spartire, per certi aspetti le nostre filosofie di vita sono totalmente diverse, ho anche tentato un opera di evangelizzazione al contrario portando il mio verbo... ma nulla da fare, una roccia.
Ha avuto le palle per fare scelte radicali nella sua vita, scelte talmente impopolari nel suo ambiente che io per primo non avrei avuto il fegato, la ammiro. Ha un idea e la porta in fondo... ok, ha anche dei difetti, come ad esempio è malata di televisione, ascolta una musica inascoltabile, sfido chiunque a sentire Josh Groban per 3 miuti senza optare per il suicidio... ma di persone così non ce ne sono tante. A presto.

mercoledì 16 maggio 2007

a pranzo

G=caru
I=collega di caru

legenda:
malay: ragazza malese, della razza più diffusa, di fede mussulmana. (per capirsi: non è cinese, non è indiana....insomma è malay)


G: ragazzi, guardate quanto è bella la cameriera... ma di che razza è?... malay?
I: potrebbe essere malay... oppure indonesiana, dovrei sentirla parlare.
cameriera: qualche parola incomprensibile..
I: è malay!
G: ma è una di quelle che non indossa il velo...
I: si
G: oh god...è proprio bella...
I: io preferisco quelle col velo, ma poi non è un po' troppo scura di pelle?
G: ah guarda, a me se c'ha il velo, il mantello di superman...bianca, nera, con le lentiggini...può anche avecce il rimorchio come un autotreno, ma non me ne frega un cazzo. se è bella è bella!

mercoledì 9 maggio 2007

compl\@thgf*ù


mmmm... siamo a 28... banale dire che ho paura d'invecchiare, ma di certo non ho intenzione di sprecare troppo tempo a pensare di aver paura d'invecchiare.
Nella foto compare anche il biglietto del bus di oggi ...eh si, sono riuscito a prenderlo... avrei combattuto in tutti i modi pur di avere quel biglietto...

Ancora non ho idea se oggi festeggerò in qualche modo, forse proporrò ai coinquilini una cenetta da qualche parte, ma ieri sera ho gia avuto un piccolo festeggiamento.
Sono tornato a casa e Joy aveva comprato due pezzi di torta... mi chiede: "preferisci la torta al formaggio o quella al cioccolato?"... che razza di domande: "ovviamente al cioccolato, ancora non mi conosci bene :)".
Allora le ho detto: "come posso rigraziarti?... ti posso dare un bacio?". Lei si è rifiutata prontamente, "ma che hai capito? intendevo un bacio sulla guancia, per dirti grazie!"
smack.

lunedì 7 maggio 2007

brodu & beer

Ritorniamo a storie di vita vissuta...

La prima (questa più che altro è di vita bevuta).
Tramite l'impagabile aiuto del nostro concittadino ripano-inglese (non faccio nomi per motivi di privacy), nei mesi scorsi avevo ottenuto il numero di una ragazza di KL. Avete presenti quei legami del tipo amici di amici di amici... di questo si trattava. Avevo il numero di una perfetta sconosciuta. Appurato che le mie conoscenze in quest'ultimo periodo stavano un po' ristagnando mi sono deciso a chiamarla. Dopo qualche scambio di messaggi ci accordiamo per uscire sabato.
Mi dirigo al MegaMall di Midvalley, dove avrei dovuto cercare lei e due sue amiche, una vestita di bianco e l'altra di rosso... faccio qualche giretto, e dopo aver fissato tutte le persone in giro individuo le "mie ragazze" sedute in un localino chiamato chill's america o qualcosa del genere. Mi prendo una bella birra come non facevo da moooolto tempo... e si parla del più e del meno. Innanzitutto le ragazze sono di razza cinese, di costumi occidentali (per capirsi, vestono all'occidentale, bevono birra ecc ecc). Sono molto simpatiche, ed una è particolarmente caruccia. Mi chiedono cosa volessi mangiare "mah, quello che volete, tanto per sapere se mi piace devo provare". E si parte alla volta di un posto in prossimità del centro, ma sinceramente non saprei tornarci.
Una bella cenetta, incontriamo altre persone... bevono come assassini... non pensavo che in malesia esistesse qualcuno che bevesse così tanto, io non riesco a stargli dietro. La serata si sviluppa attorno ad un bicchiere e l'altro, cmq alcol a parte, ero sereno, mi sono divertito e loro si sono divertiti alla mia presenza. Probabilmente li fa ridere il mio modo di vedere la loro città. La piacevole serata finisce dopo aver conosciuto una decina di persone, aver scambiato il numero di cellulare con molti di loro e... verso casa, non proprio sobrio. Per fortuna mi hanno riaccompagnato, non avrei avuto idea su come tornare vista l'ora.
Li rivedrò con buona probabilità.


La seconda.
Ieri, dopo la rinfrescante serata di sabato, mi decido a farmi un giretto al centro.
Stavo per salire sulla monorail e vedo un tipo di mezza età che dai tratti sembrava il perfetto italiano. Gli rivolgo la parola, era italiano, e scopro che era giusto di ritorno dalla thailandia. Immaginate voi per fare cosa... mi ha assicurato che lui va solo con le maggiorenni, ed anzi condanna la pedofilia in maniera decisa. Voglio crederci. Ad un certo punto inizia a guardarmi in maniera strana, con un'aria sbigottita, e inizia a fissare la mia borsa dove c'era il computer. Non ne capivo assolutamente il motivo.
Aprite bene le orecchie!
Si era convinto che fossi delle "iene" e che stessi realizzando un servizio sul turismo sessuale in thailandia... guardava la mia borsa perchè pensava nascondesse una telecamera... s'era impaurito un bel po'. Finita questa parentesi divertente, malgrado non codivida il suo modo di intendere il turismo, lo rassicuro, ci sediamo in un bar a bere qualcosa e nel frattempo parliamo del più e del meno.
Eravamo seduti vicino ad una ragazza meravigliosa. Ad un tratto il tipo italiano mi prende di sorpresa ed inizia a parlare alla ragazza, io mi aspettavo un vaffanculo sonoro... invece la tipa sembrava proprio divertita, io le chiedo dove abita e scopro che addirittura vive a poche centinaia di metri da casa mia, ma stava aspettando il suo fidanzato seduta al bar. Le dico che non ho molti contatti e che magari qualche volta se si vuole uscire insieme con i suoi amici...
non ci volevo credere, ma mi stava dando il suo numero di telefono, me l'ha dato. Poi ha aggiunto simpaticamente "la mia amica sarà contenta".

brodu's going on

venerdì 4 maggio 2007

ancora sensi

Ormai sono due mattine consecutive che cammino per andare a lavoro, il bus, per qualche inspiegabile motivo ha cambiato orario e non mi permette più di arrivare al lavoro in orario. Non voglio soffermarmi sul fatto che in una capitale si debbano urlare bestemmie al cielo solo perchè non si capisce un cazzo su come funzionino i bus. L'aspetto che mi interessa, sconcertante, è che non solo il bus arriva 20 minuti dopo, ma tutta la vita intorno a me sembra essersi spostata di 20 minuti. Gli abituali passeggeri mattuttini che salgono alla mia fermata hanno anch'essi iniziato ad arrivare 20 minuti in ritardo... tutto è traslato...come è possibile? Ho pensato che magari fosse il mio orologio ad essere 20 minuti avanti, ma non è lui la causa di questo corale ritardo. L'unica spiegazione che sono riuscito a dare è che i malesi abbiano un senso apposito, dedicato a come muoversi in città. E' il senso che permette loro di essere vivi dopo aver attraversato la strada con poca cautela, è anche il senso che li informa sugli eventuali ritardi dei bus. Avete presenti le rondini? Loro sanno quando arriva la primavera, lo stesso vale i malesi con i bus.

giovedì 3 maggio 2007

nemico del terzo senso

Ciò di cui voglio parlare è quell'oggetto che potete ammirare nell'immagine. Si tratta di un frutto che cresce su un albero chiamato Durian. La gente ne va pazza...
L'aspetto avverte subito che non si tratta di un frutto amichevole, l'evoluzione gli ha riservato quella pungente forma ben poco adatta all'anatomia umana. La parte che si mangia è interna, bisogna munirsi di un coltello stile machete ed annientare la protezione esterna per poter accedere a quei simpatici frutti a forma smelangolata. Ma non è di forma che voglio parlare, bensì di puzza.
Avete mai messo naso all'inferno?... io no, e non so neanche se un posto del genere abbia un odore, ma nell'eventualità ne avesse uno, sono sicuro che non sarebbe molto diverso dalla puzza sprigionata dal nostro amico. Il mio coinquilino ne va pazzo, i miei colleghi ne vanno pazzi... mi chiedono: "perchè non lo provi?"... ed io: "perchè non riesco ad avvicinarmi abbastanza!"

evitatelo :)

lunedì 30 aprile 2007

spreco

Nel tardo pomeriggio del primo giorno qui a Singapore passeggiavo per una via abbastanza rinomata, sento due tipi che stavano parlando e "cavolo sono italiani"... non ci penso un attimo "ciao ragazzi, è da un sacco di tempo che non sento parlare italiano dal vivo... mi fa molto piacere sentirlo nuovamente". Ci mettiamo a raccontare un po' di cosa stiamo facendo in questa parte del mondo, anche loro lavorano nella penisola malese, ma rimarranno a Singapore per non più di un mese. Ci scambiamo i numeri, "magari se domani sera non avete nulla da fare ci possiamo andare a prendere una birra"... si rimane d'accordo così. Ieri nel tardo pomeriggio scrivo il messaggio per confermare la mia disponibilità, mi arriva una risposta del tipo "le faremo sapere" che però non puzzava assolutamente di 'sola'.

Ore 22.30, barba alla lunghezza perfetta, doccia rilassante, i capelli mi stavano particolarmente bene, camicia della festa nuova nuova, lenti a contatto, mi ero fatto bello come il sole... (gh gh) avevo deciso di ingannare l'attesa per la chiamata da parte dei tipi facendo una passeggiata... la via, in genere affollatissima, era già semivuota ed erano solo le 23 di domenica sera. "vabbè, magari basterà camminare un po' più su..." ma nulla da fare, tutti i gruppetti di persone che incontravo erano solo uno strascico di una giornata finita.

Iniziavo a chiedermi perché mai la chiamata fosse così poco puntuale... ma continuavo a passeggiare fiducioso, dovete capire, è molto difficile accettare una sconfitta del genere, anche solo rendersi conto di aver sprecato tutto quell'entusiasmo. Ogni passo che facevo sembrava avere il potere di uccidere le persone... avrò fatto duemila passi, una strage. Il mio substrato semicosciente iniziava ad avvisarmi che forse una chiamata non sarebbe arrivata, e nella mia testa scompariva l'immagine di un bel localino dove bere una birra e scambiare due parole. "Continuo a camminare, tanto che c'ho da perdere?"

E' stupido mettersi alla dipendenza di una chiamata, avrei potuto comunque usare il mio entusiasmo per andare in qualche posto a prendermi qualcosa da bere, ma
1) sulla mappa della metro ci sono disegnate circa 70 stazioni, che faccio scelgo a caso?
2) la metro sta per chiudere... se non becco il posto giusto subito, non solo non vado nel localino, ma mi tocca tornare a piedi in una città che non conosco e senza una mappa.

Continuo a camminare... ad un tratto incrocio una signora, avrà avuto sopra ai 40, truccatissima, molto appariscente, generosa scollatura...tutta vestita di rosa, sembrava una caramella gigante. Mi guarda, mi sorride e mi chiede come mai stessi camminando da solo... la mia risposta impacciata non fa altro che farle introdurre la seconda domanda..." ti piacerebbe..." poi non ho neanche capito cosa ha detto, ma era un mignottone che cercava clientela... è triste come Marcellino pane e vino, ma quello è stato il picco della serata.
"no thanks, bye miss"

domenica 29 aprile 2007

Singapore

Post per avertire che sono vivo e sono a singapore... non ho molto da dire per ora, ho solo passeggiato lungo una via piena di negozi, oggi mi vado a fare un giro un po' più culturale (si spera), intanto vi lascio una foto che ho fatto dalla finestra dell'hotel.

p.s. è pieno di passera, prossimamente dovrò fare un post sull'idealizzazione visiva della passera... mi preme da tempo.

venerdì 27 aprile 2007

de mente aperta sodo

Avevo assolutamente abbandonato l'idea di partecipare oggi alla celebrazione protestante in programma. In realtà sono venuto a sapere che non si tratta di una clelebrazione. Infatti ieri sera, mentre ero in camera a farmi i cazzi miei, qualcuno bussa... coinquilina!
"Vorresti venire domani alla discussione tenuta da un tizio che era gay, ma ora non lo è più?"

...mumble

"Santa madonnina, una frase di tale insensatezza attrae la mia attenzione dal profondo... posso mancare?"

... mumble

"credo di si, posso mancare!"


p.s. alla coinquilina ho detto che mi sarei fatto bello e sarei andato solo per dimostrare che, a mio modesto parere, se il tipo era realmente gay, allora è ancora gay... non mi capacito come sti perbenisti del c abbiano bisogno di rassicurazioni del genere, il malato perverso (secondo loro) che torna sulla retta via... mah... Comunque non penso di andare, preferisco programmare la mia mini-vacanzina a singapore (e pergiunta è meglio non correre rischi con approcci non desiderati ^_^)

giovedì 26 aprile 2007

Nuova Guitar


Sei mesi senza suonare sono troppi, dimenticherei tutto quel che so fare... il problema sarà quando dovrò portarla a casa in italia :)

martedì 24 aprile 2007

una storia

Una storia fresca fresca, un fatto avvenuto giusto ieri sera. Ore 20.30 circa, me ne stavo tornando a casa dal lavoro, avevo rinunciato ad aspettare il bus, a quell'ora è quasi impossibile beccarne uno dentro al technology park. Una passeggiata come tante, ero ormai a soli 50 metri dal cancello del mio palazzo e nell'oscurità della via un uomo richiama la mia attenzione. "Sei mussulmano?" mi chiede, ed io "no, sono italiano". Chiedermi se fossi mussulmano mi ha dato l'impressione che fosse per stabilire un contatto basato su qualcosa di comune, ovviamente penso di averlo deluso in quel senso. Un uomo alto, molto magro, scuro di carnagione con baffi nerissimi. Per quanto potessi capire in quella oscurità sembrava avere tratti indiani, difficile da dire. Credevo volesse un'informazione, ma così non era. Inizia a raccontarmi la sua storia: "Poco fa sono andato in bagno, qua vicino allo stadio... ho dimenticato il mio marsupio nel bagno con dentro portafogli, documenti e cellulare. Sono tornato a prenderlo ed erano scomparsi i soldi ed il cellulare. Non so come tornare a casa, non ho più i soldi per il bus, e non posso chiamare".
Mentre raccontava in maniera agitatissima la sua storia mi mostrava ripetutamente il portafogli vuoto e la tasca dove avrebbe tenuto il cellulare se non glielo avessero rubato.

Ora, se qualcuno mi avesse raccontato questa storia strappalacrime in Italia gli avrei dato un calcio nelle balle, troppo inverosimile per essere minimamente credibile.
La prima reazione istintiva che stava prendendo piede dentro di me si identificava in una vocina che mi diceva "vattene da qui prima possibile", ma ho voluto ancora ascoltare quell'uomo che continuava a parlare: "se mi dai dei soldi giuro che te li restituirò, mi lasci il tuo numero di cellulare e ti chiamerò per restituirteli... leggi, leggi qua, questo è il tesserino dell'azienda dove lavoro, vedi? Qui c'è scritto il mio nome". Il tesserino era autentico, c'era la sua foto e c'era sopra un nome di chiara origine mussulmana che però non ricordo assolutamente. Ho voluto credere alla sua storia, ma non riuscivo a fidarmi del tutto... non volevo lasciargli informazioni su di me... ho tirato fuori il portafogli, gli ho dato una banconota da 10 ringgit, sicuramente sufficiente per tornare a casa, gli ho detto "go home, go home"... e me ne sono andato.

Mal che vada avrò perso due euro regalandoli ad un furbacchione che si è inventato una storia poco interessante. Ma forse ho dato la possibilità di andare a casa ad un uomo distratto, che aveva dovuto fare talmente tanta cacca al punto da dimenticare metà delle sue robe in un cesso maleodorante.

lunedì 23 aprile 2007

non vaco più a la messa

Domenica della settimana scorsa ho accettato l'invito della mia house-mate di andare in chiesa. Potrà suonare strano, ebbene si, pare quasi fantascienza, ma sono andato in chiesa. La mia coinquilina è protestante, tutta la mia curiosità era rivolta verso qualcosa di diverso.

Eravamo in tre, oltre a me c'era ovviamente Joy e una sua amica anche lei cinese (non mi chiedete di ricordarmi il nome). La celebrazione inizia con qualche canto, il "sacerdote" era donna... cosa apprezzabile. Arriva il momento della "predica"e subentra un uomo abbastanza giovane (penso poco sopra ai 40), scendono due schermi ai lati e... santa la madonnina del pianto, c'aveva la presentazione di power point che andava in sincrono con la predica.
Ed ecco che inizia a proporre il verbo... verbo secondo... bho?!?... insomma secondo chi non lo so, tanto ognuno dice la sua. Dopo un po' mi accorgo addirittura che la coinquilina stava prendendo chilometri di appunti, e na madonna ma vuatri sete esagerati come un gorbu che ve se scaporda... scusate l'entusiasmo e la scarsa delicatezza.

E sto tipo che continua cercando di darmi la dimostrazione razionale sul perché è giusto quello, perché è sbagliato quell'altro...
Senti, facimo a capicce, io, se casu mai me vene voglia di ji in chiesa, ce vado per sentì una storia, una morale, un qualcosa di umano... Se voglio le dimostrazioni razionali me leggo lu nielsen e chuang! capito?

Fatto sta che dopo 1 ora e 40 di messa mi ero pentito di avere le orecchie, stavo per tagliarmele via usando le affilate pagine della bibbia fornita in dotazione con la sedia. E vengo anche rassicurato che quella celebrazione era stata abbastanza breve, che culo!
Mi hanno anche detto che quella è la classica celebrazione super tradizionale, e che venerdì prossimo potrò partecipare ad una diversa celebrazione... ehm... "moderna"! La sola parola mi mette un'ansia peggiore di quella che mi mette Luca Giurato quando parla. Non penso di aver il coraggio d'andare, te lo immagini che casino possono fare tra chitarre, batteria ed entusiasmo stile ACR (Azione Cattolica Ragazzi ndr*)... se mi fanno fare un grande cerchio giuro che mi autocrocefiggo in segno di protesta.



* c'ho anche il redattore, quando parto e vado lontano faccio sempre le cose in grande

giovedì 19 aprile 2007

robe da Sziget

Questo post è rivolto a chi è già stato allo SZIGET ed a chi deve ancora andarci. Io purtroppo quest'anno credo che salterò l'imperdibile appuntamento, ma sono riuscito a trovare un pezzetto di sziget anche quaggiù, o magari è stato l'anno scorso che ho trovato un pezzo di Malesia a Budapest. Non lo so...

Vi presento il "tendone" Chillout malese, rivisitato, le donne debbono essere un po' più vestite rispetto a quello ungherese, ma anche qui ci si toglie le scarpe prima di entrare.


mercoledì 18 aprile 2007

lunedì 16 aprile 2007

earth

M'è venuta un'idea tanto bella quanto malsana. Per chi ha Google Earth, oppure ha voglia di scaricarlo ed istallarlo, eccovi un file che vi farà vedere le foto satellitari dei luoghi che stanno caratterizzando la mia avventura in malesia. C'è l'azienda, il posto dove ho perso il tesserino, l'hotel del mistero... insomma i diversi luoghi che finora avete sentito nominare nei miei racconti, potete ora guardarli dall'alto nella foto del mondo.

Questo qua sotto è il file che aperto con google earth vi permetterà di trovare al volo i suddetti luoghi... le foto sono ben dettagliate... via via che la mia esperienza si allargherà aggiungerò sempre nuovi posti da visitare.

Clicca QUI (4 kB)

enjoy


p.s. purtroppo per chi non ha una connessione veloce potrebbe risultare di difficile consultazione... maledetto digital divide

sabato 14 aprile 2007

casa casina

C'ho paura che qui se so' messi su la testa de vince il famoso e prestigioso premio internazionale "il paradiso del pedone"...

Quello che te consiglia lu caru e', non te mette mai in cammino alle 13.15, neanche per ragioni di vita o di morte, mai, non farlo mai!


ma passiamo ad altro:

C'ho messo tantissimo, più di un parto plurigemellare... ma finalmente parlo di casa.
Allora la prima cosa che un occidentale nota è che manca qualcosa d'importante... cosa sarà? Abbiamo la cucina, il bagno con doccia, il soggiorno con divano e zona tv, addirittura la palestra... manca, manca manca... ma certo, la sala da pranzo! Manca un tavolo dove mettersi a mangiare. Ok, ne ho uno in camera ma la camera non mi ispira per le cibarie... insomma, per ora la posizione migliore che ho trovato è in terra con il divano che fa da poggiaschiena, ma probabilmente in futuro opterò per la soluzione "camera". Ma per ora il limite è quello di non potersi cucinare robe tanto complicate da non poter essere tenute in mano in un unico piatto.

Parliamo dei coinquilini, la ragazza cinese e' di Pinang, un'isola a nord... è una studentessa di legge, è molto simpatica e religiosissima (io faccio da contrappeso in quanto a religiosità), la sua presenza mi diverte. L'altra sera ho cucinato un bel piatto di pasta per entrambi, sembra esserle piaciuta... e l'ha pubblicizzato pure nel suo blog.
Il coinquilino, nonchè padrone di casa, è anch'egli molto simpatico, gentilissimo. C'ho messo un po' a sintonizzarmi per capire ciò che dice, ma capisco ogni giorno di più. Metto solo un aneddoto degno di nota... una sera mi chiede: "ma a te piacciono i ragazzi o le ragazze?"... io lo guardo O_o... e lui continua: "perche' se ti piacciono i ragazzi ho delle persone da presentarti."... al che rispondo: " guarda, me dispiace dal profondo quanto una madonna, ma me piacciono le ragazze... non se ne po' fa niente" (ovviamente era in inglese, ma il senso che ho cercato di dare era questo)...

qua vi saluto, nuove foto in galleria, e...
adesso vado alla messa... gh gh...
sarete aggiornati a breve

giovedì 12 aprile 2007

lu porcu

Vuoi mangiare maiale? E' possibile, sebbene mi trovi in uno stato mussulmano, c'è una vasta presenza di persone di razza cinese che ne fa largo consumo. Basta entrare nel Carrefour e cercare un po'... allora qui c'è il banco delle spezie, che cazzo di puzza... qui ci sono queste cavolo d'anguille vive che non appena mi vedono fanno finta di essere morte... qua c'è la sezione riso, 200mq di solo riso... ma che diavolo è quella stanzina appartata dove troneggia quel mega cartellone rosso con la scritta NON-HALAL?

Mistero subito svelato, è la stanzina riservata alla vendita del maiale, con cassa separata, non visibile dall'esterno. Ciò di cui voglio parlare è la sensazione che ho provato nel compare maiale... mi sono sentito come indagato, giudicato, sebbene non fossi l'unico acquirente mi pesava sulle spalle l'infrazione di una regola antica... la stessa cassiera evitava di guardare in volto quei disumani clienti, e riponeva quel crudele scempio nel vistoso sacchetto che avete la fortuna di ammirare in foto. Tutti debbono sapere che mangi il porco, si deve vedere a chilometri di distanza.

La morale è questa: stasera per rimarginare la ferita della mia discriminazione me faccio du' belle bisteccone da fa' invidia a Peppe de Lattante (arcinoto macellaio ripano, saluti a Peppe).

:-D

mercoledì 11 aprile 2007