lunedì 14 dicembre 2009

gli alberi della gomma

Antichi sapori, odori... bastano le inidentificate fragranze del Sungei Wang Plaza a riattivare sinapsi addormentate.

No, qui da turista non e' possibile vivere. Si smette di essere Giorgio, e si diventa all'improvviso "Sir"... proebito ogni rapporto simmetrico. Il centro della citta' e' meravigliosamente bello, da vivere, ma va alternato ad immersioni in periferia. Per mantenermi mentalmente integro ho necessita' di passare tempo con chi qua vive da sempre e mi considera allo stesso livello. Altrimenti dopo un po rischierei di sbottare con un bel "Sir un cazzo!!, non vedi che sono umano anche io, come te, non solo un portafogli che cammina??".

Per fortuna oggi mi sono piacevolmente immerso nella periferia, bukit jalil, il mio quartiere, visitando l'azienda dove lavoravo per incontrare gli ex-colleghi, nessuna discussione di lavoro, solo incontro tra vecchi amici. Pranzo con quei meravigliosi ragazzi nella caotica Bangsar, irrinunciabile enorme testa di pesce al curry. Una piacevole ora in compagnia in uno di quei "ristoranti" dove un europeo assennato avrebbe a stento coraggio di sedere... stomaco e sistema immunitario gia' pronti alle delizie locali!

Salto nel passato, veramente rinfrancante dopo qualche giorno passato da turista... turista fino a sabato... domenica invece e' stato il giorno del matrimonio malay... una cosa totalmente incredibile, addirittura alcuni abitanti cinesi di KL non ne hanno mai visto uno. Partenza di buon'ora, rischio di essere definitivamente disperso nella giungla a Sepang. Lo stesso taxi che mi accompagnava per gli ultimi chilometri, luogo dove nessun trasporto come treni o autobus arriva, non ha nascosto difficolta tra palme e alberi della gomma.

Sono arrivato catapultato da plutone, alieno accolto con calore, si rassicuravano chiedendomi se fossi io il Jojo che stavano aspettando... "quanti Jojo volete ci siano nella giungla a Sepang diretti ad un matrimonio malay??".
"Please Jojo, sit down... makan makan". Siediti, mangia. Peccato che fossero ancora le 11 del mattino e non fossi cosi' affamato... ma da quelle parti funziona cosi', il pranzo non e' strutturato come da noi, con tutte le portate che scandiscono il tempo. Qua c'e' sempre cibo, te lo prendi da solo e mangi quanto vuoi, tutte le volte che vuoi. Appena capito questo meccanismo ho finito il mio riso e pollo fritto, mangiato i dolcetti brutti, fatto notare con gentilezza che avrei dato il mio meglio verso l'una e mezza!!

Ancora non avevo avuto modo di incotrare la sposa, tutti erano li' per lei. E' il suo matrimonio a casa sua, la settimana prossima si ripetera' lo stesso a casa del marito. Ecco che ad un tratto vengo invitato nella camera della sposa, io penso "esticazzi che lusso", accorro con entusiasmo, mi tolgo le scarpe per entrare in casa, ma allo stesso tempo chiedo conferma che fossero realmente sicuri potessi entrare mentre si stava preparando e che nessuno m'avrebbe ucciso per tale intrusione... era il momento del trucco. Bello rivedere vecchi amici, meraviglioso.

La cerimonia inizia con lo sposo che sbuca dalla stradina selvaggia, seguito da un corteo colorato e rumoreggiante... vestito rosso acceso, ombrellini gialli per proteggersi dal sole. La sposa vestita esattamente con lo stesso colore accoglie il festante corteo all'ingresso della sua casa. Un saluto casto, si guardano negli occhi come fosse la prima volta, e' amore eterno, si tengono per mano, si dirigono al banchetto. Sono poi le famiglie ad unirsi e dare la benedizione alla coppia stringendo loro la mano piena di piccoli petali colorati, petali lanciati in aria.

Sono assolutamente grato al cielo di aver avuto la possibilita' di vivere un'esperienza simile, sembra non capiti spesso... nonostante il rincoglionimento da jet lag, lo smarrimento per il luogo inusuale, la disidratazione incombente arginata dall'abbondante drink verde fluorescente col gusto di chewingum, sono stato sufficientemente vigile per non perdermi quei momenti troppo inusuali per essere assimilati in un solo colpo.

A livello fotografico non e' stato facile, ho evitato di intralciare i fotografi ufficiali pagati per quel lavoro, ad ogni modo sono soddisfatto... inoltre non era facilissimo fare ritratti senza che si accorgessero o che io stesso non perturbassi le espressioni degli invitati. Non ero il piu' inosservato dei presenti. I bambini mi fuggivano sempre.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo!!!anzi bravissimo!!!hai visto, hai osservato, hai guardato
e soprattutto t 6 ricordato...hai per caso prso appunti???
Skerzo!!!
Ciao

Emma ha detto...

sono contenta che tutto sia stato come speravi, leggo nel tuo scritto soddisfazione e gioia per i momenti vissuti.
tu rischi la disidratazione per il caldo, mentre noi ci congeliamo...esagero un po', ma finalmente oggi sono riuscita a farmi montare le ruote termiche, così mi sento più sicura se domani ci sveglieremo sotto la neve.
ti auguro altri bei momenti e scrivi ancora...mi sembra di essere ritornata al 2007, quando attendevo i tuoi succosi reportage. 'notte mamy

moro ha detto...

Mi mancavano i tuoi post.
Ben tornato in tutti sensi.
Poi le voglio vedere ste foto e me le spieghi pure!!!

giò ha detto...

grazie a voi, sono contento che siate li' a leggere... nonostante facciabuco abbia tolto troppa linfa vitale al fenomeno dei blog.

voglio fare un regalino alla sposa stampandole un libriccino di foto... vediamo se salta fuori qualcosa di carino!!

Emma ha detto...

Ho riletto con piacere questa pagina e speravo di trovare un altro scritto su come hai trascorso la giornata...tienici informati!
La neve è arrivata: una spruzzatina di poco conto.
Ho letto che anche gli asiatici si sono fatti catturare dalla frenesia del natale -non nell'accezione cristiana - ma dall'immagine di babbo natale e regali. E' vero?
Ciao mamy

Xoranì Bastulang ha detto...

Che roba, Giò!
Di questi momenti si campa. Non c'è bisogno d'altro...
Qua aspettiamo le foto!

Anonimo ha detto...

con grande piacere ho letto il racconto del matrimonio e da ogni parola si notava la tua goia, non vedo l'ora di vedere le foto.Saranno senz'altro meravigliose .è la terza volta che ti scrivo , ma sino ad ora non sono riuscita ad inviartela speriamo che questa sia la volta buona
ciao zia fra